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il contenuto del blog è rivolto a fumatori maggiorenni e consapevoli, che vogliono condividere la cultura legata al mondo del sigaro, non si vuole in alcun modo promuovere l'uso di tabacco. Si ricorda che in ogni sua forma, IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

27 febbraio 2012

guida ai sigari del caribe: il gruppo Rocky Patel 1

Parliamo oggi di un'ottima manifattura di sigari, con sede in honduras e facilities in altri apesi caraibici, una delle poche che "interpreta" il blending orizzontale e verticale nel migliore dei modi.
In linea generale va sottolineato come l'honduras sia ad oggi il paese che ricorre di più al blending nei sigari che produce, non essendo ancora in grado di produrre in quantità sufficienti ligero e foglie da fascia di qualità. Ricorrere al blending, non con l'intenzione di risparmiare (pratica assai diffusa) ma per colmare le lacune produttive di un paese ed ottenere un prodotto i alta gamma, non è assolutamente facile, richiede dedizione, e spesso il costo della materia prima è addirittura più elevato rispetto alla produzione autoctona.
Il gruppo afferente a Mr. Rocky Patel, fondato nel 1996, che commercializza in conto proprio anche la marca Indian Tabac (la prima prodotta), oltre che una vasta gamma di sigari col proprio nome, appartiene alla schiera dei blenders "nobili" del caribe, che riescono a proporre al mercato prodotti di assoluta qualità pur non producendo, di fatto, sigari puri nella propria gamma di prodotti. Il gruppo confeziona sigari in parte nelle proprie manifatture (di recente è stata aperta una nuova manifattura del gruppo anche in Nicaragua) in parte "appoggiandosi" a manifatture esterne fra cui quelle di Nestor Plasencia.
Chi vi scrive ha avuto occasione di fumare diverse produzioni di Rocky Patel (Indian Tabac in diverse varianti, le linee Decade, The Edge, Sun Grown e diverse linee Vintage), per il resto della gamma, non reperibile in Europa, si è fatto riferimento alle valutazioni ed ai rating su siti specializzati statunitensi.
Come di consueto partiremo parlando delle linee "di base", per il mass market, prodotte dal gruppo, per arrivare, nel prossimo articolo che pubblicheremo, a trattare i prodotti di alta fascia.
Come moltissimi produttori honduregni anche Rocky Patel ha i suoi "bundles", sigari economici venduti senza scatola, dove finiscono i tabacchi eccedenti (ma non per questo più scarsi) derivanti dalle altre produzioni, esiste una linea addirittura chiamata "Rocky Patel factory overruns", che assieme alle linee "Cameroon Especial" e "Corojo Especial" costituisce la gamma di bassissimo prezzo di questo marchio. Le 3 linee, elencate in ordine decrescente di forza, sono costituite principalmente da seco, quindi molto aromatiche.
Un gradino sopra ai bundles, come prezzo, ma mediamente migliore come qualità è la marca Indian Tabac, la prima prodotta dalle manifatture di Rocky Patel, fin dal 1996, suddivisa in 3 linee (Classic, Cameroon legend, e Box Pressed Super Fuerte), La prima abbastanza piatta e scarsamente apprezzata dagli aficionados europei, che prediligono invece le ultime due linee, la Cameroon Legend è caratterizzata da bassi livelli di forza ma eccezionale aromaticità (la tripa è composta esclusivamente da olor dominicano, che come noto è una vrietà che assolve in molte ligade la funzione di "seco"), mentre la serie Super Fuerte, all'opposto è caratterizzata da ottimi livelli di forza nicotinica, e da un blend relativamente complesso di foglie honduregne, nicaraguensi e della Costa Rica, che lasciano spazio anche a una discreta e variegata paletta aromatica. Esistono poi altre produzioni Indian Tabac, prodotte però in maniera discontinua: la LTD Reserve, che ricalca le caratteristiche della linea Cameroon Legend seppur con struttura aromatica molto più fine, grazie al preinvecchiamento dei tabacchi; la linea Fire invece, caratterizzata da tabacchi a tripla fermentazione, è avvolta in bellissime capas maduro ed offre fumate di buona intensità aromatica e ottimo corpo nicotinico, infine la curiosa (e in parte ridicola) split decision, con 3 tipi di sigari per scatola, tutti formato toro, avvolti in capas a doppio o triplo colore di tipo "barber pole" con strani accostamenti candela-claro-colorado-maduro, claro-colorado-maduro e colorado-maduro, di intensità nicotinica crescente.

3 commenti:

  1. certo che i sigari con capa multicolore sono veramente osceni

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  2. ...in effetti ...mi sembrano le cialde per i gelati!

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  3. si chiamano barber pole perchè ricordano i paletti a girella rossi e bianchi fuori dai barber shop statunitensi .... a mio avviso è una cosa totalmente inutile e anche un po ridicola... ma se Fuente la utilizza nella serie Hemingway e Gurkha in più di una serie ... allora forse mi sbaglio io da qualche parte, o forse semplicemente è una strategia adottata per aggredire una determinata fascia di mercato a me aliena ...lol ... lo fanno anche molti alti brand, ma ho preso ad esempio questi due marchi perche vantano tra le loro serie anche prodotti con potenziale da collezione, cosa di cui si possono vantare forse 5 marchi extracubani in tutto il mondo, quindi marchi che danno priorità assoluta alla qualità, ma evidentemente anche al marketing.

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