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il contenuto del blog è rivolto a fumatori maggiorenni e consapevoli, che vogliono condividere la cultura legata al mondo del sigaro, non si vuole in alcun modo promuovere l'uso di tabacco. Si ricorda che in ogni sua forma, IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

23 aprile 2017

Stortignaccolo: recensione e "trucchetto" contro la cenere nera

Eccoci a parlare del sigaro che da qualche giorno domina la scena sui gruppi social fumosi: Lo stortignaccolo, ovvero il primo sigaro meccanizzato della Compagnia Toscana Sigari.
A dire il vero, il dibattito si è incentrato più sul colore scuro della cenere, che sugli aspetti qualitativi organolettici in fumata, tuttavia, non si può prescindere da una valutazione oggettiva della fumata, quindi, in questo post descriveremo prima il prodotto nel suo complesso, in fumata, e ci soffermeremo poi sulla cenere, per dare risposta ai tanti che si sono chiesti il motivo della sua colorazione "anomala".
Cominciamo col dire che lo stortignaccolo è allo stesso tempo diverso rispetto al resto della gamma CTS, ma anche identitario del marchio, per gli aspetti che descriveremo di seguito. Nella recensione prenderemo in considerazione il sigaro intero, mentre nella discussione sul colore della cenere parleremo anche del sigaro ammezzato, poichè essendo questo un prodotto rivolto ad un pubblico ampio, con un prezzo più basso rispetto al Tornabuoni (che per altro è  disponibile sia in versione intera che scorciata) è naturale che una parte dei fruitori possa fumarlo ammezzato.
La costruzione del sigaro si presenta regolare, la fascia, per ovvie ragioni è più tesa rispetto al long filler, il riempimento è regolare, così come il tiraggio, i profumi a crudo sono

19 aprile 2017

Cultura del Fumo Lento - Colonna portante del godimento sensoriale


Immaginiamo il mondo del fumo lento fino a pochi decenni fa. Il fumatore comune fumava ciò che più gli piaceva, condivideva ed imparava con chi conosceva di persona, e traeva ispirazione ed informazioni dal suo tabaccaio di fiducia e, più raramente, dai libri. I prodotti erano diversi, le manifatture avevano modus operandi molto diversi, ma ciò che era più distante dal fumo lento odierno era il modo in cui si formava il rapporto fra fumatore e tabacco. La tecnologia ha aiutato enormemente il mondo del fumo lento in tutte le sue forme, ha dato la possibilità di far incontrare appassionati, di scoprire prodotti e possibilità impensabili prima, e ancor più importante di confrontarsi “virtualmente” con un numero di appassionati davvero impressionante. La condivisione ed il confronto costruttivo sono alla base di una crescita solida, che porta ad un innalzamento delle capacità ed esperienze di qualsiasi fumatore. In parole povere, internet ci ha dato la possibilità di diventare fumatori “aggiornati” ed informati, dandoci la possibilità di conoscere ciò che prima sarebbe stato veramente difficile imparare. 

18 aprile 2017

Il Walk-in di Guglielmo

Non ho intitolato questo post ne alla tabaccheria Baldini, ne al Cigar Club Apuano, perchè il walk in di cui vi voglio parlare, appartiene, certamente alla tabaccheria Baldini di massa, che è anche punto di riferimento centrale dell'Apuano, ma ancor prima ad un vero amico: Guglielmo.
L'idea del walk-in, Elmo, la accarezzava da tempo, quindi, dopo essere sceso a Massa per prendere le misure in tabaccheria, ho realizzato alcune bozze di progetto per quello che sarebbe diventato un ampio e accogliente humidor per appassionati fumatori.
Da quel primo progetto, tantissime le telefonate, con Guglielmo, con il falegname, o più propriamente l'eccellente artigiano che ha realizzato la struttura (Falegnameria Freschi, di seguito i riferimenti), e con l'elettricista, per studiare ed

11 aprile 2017

Chimica e Fisica del Sigaro, alcune precisazioni

Questo articolo prende spunto da un post comparso qualche giorno fa su Cigarsmaniac.com, a firma di LadyM (Federica D'Angelo), in risposta ai tanti lettori di entrambi i blog che mi hanno chiesto un parere al riguardo. Anzitutto, permettetemi di ringraziare l'autrice, e la co-autrice dell'articolo per gli ottimi spunti, mai facili da trattare su un blog che parla di sigari per un pubblico ampio, ma ad avviso di chi vi scrive molto importanti per comprendere certi aspetti della fruizione del prodotto. Sottolineo anche che il taglio dell'articolo comparso su cigarsmaniac mi pare buono, e che questo post non vuole in alcun modo sminuire il lavoro di altri blogger, ma solo dare maggiore chiarezza su alcuni dei punti trattati.
Di seguito troverete le parti dell'articolo in questione, riportate in corsivo, con le note aggiuntive di cigar blog di seguito a ciascuna parte.

Apriamo il nostro humidor, e cosa avvertiamo? Sentiamo il fantastico e piacevole odore del tabacco, perché nel nostro apparato olfattivo, si attivano i neuroni olfattivi: gli odorati si legano ai milioni di recettori, posti sulla superfice delle ciglia delle cellule della mucosa nasale, ed inviano gli impulsi al sistema nervoso, passando per il bulbo( olfattivo), fino a dare le giuste informazioni al cervello. 
Corretto, il concetto rientra nella fisiologia del gusto, ed è spiegato in maniera giusta, gli impulsi chimici dei composti volatili che si sprigionano dal tabacco interagiscono con l'apparato olfattivo come spiegato dalle autrici del post

Dopo aver scelto il nostro sigaro, supponiamo di dover tagliare la capa, cosa facciamo? Innanzitutto, inumidiamo il tabacco e ne sentiamo i sapori a crudo, tramite le papille gustative poste sulla lingua, nel palato molle, nella faringe, nelle guance e nell’epiglottide. Il sapore del sigaro è la combinazione di amaro, dolce, aspro, mentre, il gusto coinvolge, anche, gli aromi ed il tatto (nel nostro caso un tabacco più ruvido di altri…)
Corretto in parte, anzitutto va riconosciuto alle autrici di aver dato la giusta

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