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il contenuto del blog è rivolto a fumatori maggiorenni e consapevoli, che vogliono condividere la cultura legata al mondo del sigaro, non si vuole in alcun modo promuovere l'uso di tabacco. Si ricorda che in ogni sua forma, IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

27 novembre 2015

Intervista a George Sosa, Sales Manager di Alec Bradley

Un uomo risoluto e di poche parole George Sosa, che riflette la sua precedente carriera nella Marina degli Stati Uniti, ma chi ha avuto il piacere di conoscerlo sa che da quelle poche parole trasuda tutta la passione che mette nel suo lavoro. Le sue origini cubane, le sue fumate con il padre, gli hanno impresso nel DNA la passione per i sigari, che oggi mette al servizio di Alan Rubin per il gruppo Alec Bradley di cui è sales manager.
Un azienda relativamente giovane, entrata sul mercato quando  molti dei grandi marchi erano già affermati, e che ciò nonostante è riuscita a crescere e a spiccare tra i brand centroamericani in maniera abbastanza importante. L'azienda si considera ancora una "boutique brand" anche se i numeri parlano diversamente, Alec Bradley è infatti presente oggi in più di 25 paesi del mondo ed è una tra le aziende più dinamiche e innovative del caribe.
Di seguito l'intervista che George ci ha rilasciato in esclusiva, e l'intervista originale in inglese in calce (original interview in english at the end) :


Simone Fazio per Cigar Blog (CB): Caro George, grazie a nome di tutto lo staff del blog per aver accettato di rilasciare questa intervista
George Sosa for Alec Bradley Cigars (GS): E' un piacere, grazie a voi

CB: Parlaci della storia del marchio Alec Bradley, perchè è stato scelto questo nome? E tu, quando sei entrato nel business dei sigari? 
GS:  Alec Bradley è stata fondata nel 1996 da Alan Rubin, che è anche il presidente attuale dell'azienda. Il nome commerciale è stato scelto da Alan, ed è composto dai nomi di battesimo dei suoi due figli, Alec e Bradley.
Io sono nel business dei sigari da 15 anni, dopo aver prestato servizio nella Marina degli Stati Uniti per 25 anni, una volta congedato ho immediatamente seguito la mia seconda passione: i sigari.
  
CB: Alec Bradley è un marchio relativamente giovane, che è entrato sul mercato quando il boom dei sigari era già cominciato, come  avete affrontato la fase iniziale, e quando avete potuto considerare l'azienda affermata sul mercato?
GS: Entrare sul mercato durante il boom è stato molto rischioso. Alan non ha avuto vita facile nel reperire fornitori di tabacco e manifatture di alta qualità. C'è stato un momento in cui è stato quasi tagliato fuori dal business, ma la sua perseveranza (e fortuna) ha migliorato le cose. Ha conosciuto Ralph Montero (il nostro Vicepresidente), e abbiamo avuto la possibilità di accedere a buone risorse (fornitori - ndr.), così l'azienda ha iniziato a crescere considerevolmente. 

CB: Quanti sigari vende annualmente Alec Bradley?
GS: Siamo un'azienda privata, e non discutiamo di questo aspetto.

CB: Puoi descriverci brevemente il vostro portfolio di prodotti? e qual'è il vostro miglior sigaro di oggi? e di sempre? 
GS: Il nostro portfolio è composto da più di 20 linee in diversi formati. Anche se scegliere il miglior prodotto per noi è come scegliere il migliore tra i figli, possiamo dire che il Prensado è stato scelto come sigaro dell'anno nel 2011 da cigar aficionado, mentre la linee più affermata sul mercato è la Black Market.

CB: Quante e quali sono le manifatture che lavorano con voi? 
GS: 4 manifatture: Plasencia Honduras, Plasencia Nicaragua, Raices Cubana Honduras, Henke Kelner  Repubblica Dominicana.

CB: Qual'è la vostra filosofia nel produrre sigari? secondo la tua esperienza e la filosofia aziendale, quali sono i passaggi indispensabili per produrre buoni sigari? 
GS: Qualità e passione, e prima di tutto.... "Live True” (il motto aziendale - ndr.) il "vivere vero" nella società e per noi stessi.

CB: Chi è il consumatore tipico di Alec Bradley?
GS: Bella domanda, potrei rispondere che ha più di 21 anni. (L'età legale per fumare negli USA, il che significa che Alec Bradley si adatta a tutti i fumatori- ndr)

CB: come vedi il mercato europeo ed italiano? sicuramente rispetto agli Stati Uniti noi (per noi intendo Europa e ancor di più Italia), siamo molto piccoli, ma vedi una tendenza positiva nei consumi, e nella conoscenza dei sigari non cubani da parte dei consumatori? 
GS: le nostre vendite in Europa crescono del 20% all'anno, pensiamo che il 2016 sarà un anno importante in tal senso. Abbiamo creato di recente un magazzino in Germania, che servirà tutto il mercato europeo, in modo da avere i prodotti disponibili in maniera più rapida per tutti i nostri clienti europei.

CB: Come vedi il ruolo dei club e di internet (social networks e blog) nella divulgazione della cultura sul sigaro? 
GS: Penso siano ottimi canali. Oggi viviamo nell'era della condivisione di informazioni. I blog e i social rappresentano una parte importante di questo fenomeno, assieme ai club. 

CB: Come si spiega secondo te il generalizzato incremento qualitativo di quelli che noi chiamamo HonDoNi (ovvero Honduregni, Dominicani e Nicaraguensi) o più recentemente sigari 'eXtraordinary', negli ultimi 10 anni? e pensi che questa tendenza al miglioramento sarà confermata anche in futuro?
GS:  Come anticipavo... noi puntiamo alla qualità, secondo me non c'è mai stato prima d'ora un periodo migliore per i fumatori di sigaro. La qualità, l'invecchiamento e gli aromi dei sigari non sono mai stati migliori di oggi. Specialmente per i sigari che voi definite 'HonDoNi', che hanno anche tendenzialmente prezzi considerevolmente più bassi rispetto ai cubani.

CB: Il mercato dei sigari negli ultimi 10 anni è stato molto orientato verso formati grossi, ma nel recente passato abbiamo visto nuovi sigari sottili, di formato lancero o simile. Questi formati (che personalmente amo molto, quando il tabacco utilizzato è di qualità), sono stati principalmente prodotti da marchi non cubani. Come vedi il ruolo dei marchi non cubani come trend-setter nel mercato dei sigari?

GS: Personalmente non amo i sigari di grosso calibro, tuttavia continuano a vendere molto. Credo che si possa apprezzare meglio il gusto del blend e della fascia su un lancero o una corona. La differenza di prezzo tra un lancero/corona e un robusto o toro è minima, quindi il pubblico compra i sigari più grossi. Perchè? per il valore percepito che è maggiore in una fumata mediamente più lunga e con più tabacco.  

CB: In ultimo una domanda al fumatore George: quali sono i tuoi tre sigari preferiti e perchè?
GS: Chiedo scusa ma non posso nominarne solo 3, ho troppi sigari che mi piacciono. 

CB: Grazie ancora, e speriamo di rivederti in italia in futuro, buone fumate!  
GS: grazie a voi 





Interview to George Sosa – Sales Director - Alec Bradley Cigars

Simone Fazio for Cigar Blog… Sigari e Dintorni (CB): Dear George thank you on behalf of all our staff to have accepted to release this interview.

George Sosa for Alec Bradley Cigars (GS): You're welcome, thank you for this interview

CB: tell us something about the history of Alec Bradley Brand, when did you entered the cigar business, why did you choose Alec Bradley as a name of the brand?

GS: Alec Bradley was established in 1996 by Alan Rubin. He is the founder and current president of Alec Bradley. He named the company for his 2 boys, Alec and Bradley.
I have been in the cigar business 15 years. I was in the United States Navy for 25 years. I retired from military service and immediately pursued my second passion cigars.

CB: Alec Bradley is a relatively young brand that reached the market when the cigar boom was already running, how did you approached the market at the initial stage? And when did you considered the company affirmed in the market?

GS: Entering the cigar business during the cigar boom was risky…very risky. Alan had a tough time finding sources of tobacco and high quality manufacturers. He was almost out of business before he was in business. His perseverance (and luck) improved. He met Ralph Montero our Senior Vice President. Suddenly we had access to great sources and the company started growing steadily.

CB: How many cigars does Alec Bradley sell each year?

GS: Since we are a private company , we do not discuss this information.

CB: Can you briefly describe your product portfolio? And what is, in your opinion, your best cigar today, and ever?

GS: Our portfolio has over 20 front marks in various sizes. Although picking a “best” cigar is like picking your “best” child……Prensado was acclaimed Cigar Of The Year in 2011’s Cigar Aficionado Pick and Black Market is the best seller by volume.

CB: How many (and which are) factories do you work with?

GS: 4 Factories.Plasencia Honduras, Plasencia Nicaragua, Raices Cubana Honduras, Henke Kelner  Dominican Republic

CB: What is your philosophy in producing cigars? According to your experience and AB philosophy, what are the unnegotiable steps for producing good products?

GS: Quality and Passion. And beyond anything else …..”live True”. Live true to each other and ourselves.

CB: Who is the typical Alec Bradley consumer?

GS: Good Question. All I can say is he/she is over 21 years old.

CB: how do you see the EU and Italian Market? of course compared to US, we (for “we” I mean EU and even more Italy) are very small, but do you see positive trends in consumption and in consumer’s awareness about non-Cuban products and quality?

Our European Sales climb an average of 20% a year. We feel that 2016 will be huge.
We have recently bonded an Alec Bradley Warehouse in Germany and product will become more readily available.

CB: How do you see the role of Clubs and the internet (social networks and blogs) on sharing cigar culture?

GS: I personally feel that it is a great medium. Today we live in an age of information sharing. The internet blogs and social media is a big part of this along with clubs.

CB: How do you explain the generalized increase in quality of what we call HonDoNi (namely Honduras Dominican Nicaragua), or more recently ‘eXtraordinary’ cigars in the last decade? And do you think that this trend will be confirmed in the future?

GS: As I said before….we strive for quality. In my opinion, it has never been a better time for cigar smokers. The quality, aging and aromas of cigar has never been better . Especially as you say HonDoNi. Also, the prices of HonDoNi cigars are substantially less than Cubans.

CB: The cigar market in the last 10 years has been very oriented to the thick gauge, but in the recent past we saw some new releases of thin cigars like lanceros or similar. Those shapes (that personally I like very much if the quality of tobacco is good), have been released mainly by non-cuban brands. How do you see this ‘role’ of  non-Cubans as new trend setters for the cigar market?

GS: I personally do not like big ring cigars. However, they continue to sell and sell well. I feel that you get a better taste of the blend and wrapper with a lancer or corona. The price difference between a corona or lancer to a Robusto / Toro is minimal. SO the public purchases the larger cigar. Why ? Percieved value in a longer smoke.

CB: And finally a question to George as a smoker: which are your three “must” cigars, and why?

GS: Sorry , I cant possibly name 3. I have too many I like .

CB: thank you again, and we hope to see you again in Italy in future. Have nice smokes!

GS: thank you.


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