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il contenuto del blog è rivolto a fumatori maggiorenni e consapevoli, che vogliono condividere la cultura legata al mondo del sigaro, non si vuole in alcun modo promuovere l'uso di tabacco. Si ricorda che in ogni sua forma, IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

21 maggio 2013

Valutazioni Cigar Blog: il nostro metro di giudizio



Da più parti ci viene fatto notare come alcune delle nostre valutazioni, ed in particolare i punteggi assegnati ai sigari, siano leggermente più bassi rispetto a quelli assegnati nei rating internazionali. L’osservazione è giustissima, ma il nostro “metro” di giudizio risulta diverso rispetto a quello usato, ad esempio, da Cigar Aficionado o da Cigar Journal. Secondo queste riviste/siti web, che, lo ricordiamo, percepiscono sponsorizzazioni (anche se almeno in linea teorica questo non dovrebbe avere a che fare con i rating dei sigari), i punteggi al di sotto di  80-85 / 100 vengono classificati come “don’t waste your money”, ovvero come sigari per cui non vale la pena effettuare l’acquisto.
Per quanto riguarda il nostro blog, la valutazione si basa, in maniera quanto più oggettiva possibile, sulla scheda di degustazione ufficiale. Il nostro punto di vista presuppone che, vista la grande variabilità dei puros sul mercato, avendo a disposizione una scala di 100 punti abbia poco senso usare solo gli ultimi 15 per i sigari che vale la pena provare;  anche perchè, come abbiamo più volte ribadito, oltre la soglia di sufficienza (che per noi si aggira sui 60 punti, proprio come per l’esame di maturità), il ragionamento sulla convenienza o meno ad acquistare un determinato sigaro non è necessariamente basato solo sulla qualità, ma anche sul rapporto qualità/prezzo.
Il prezzo che ciascuno di noi è disposto a pagare per un certo livello qualitativo è soggettivo,  se la qualità fosse l’unico parametro di valutazione si venderebbero solamente Cohiba, OpusX di Fuente o Padròn 1926, così come se l’unica discriminante di scelta fosse il prezzo troveremmo in tabaccheria solo bundles o sigari a tripa corta. Per questo riteniamo che il ragionamento sul “don’t waste your money” debba essere fatto tenendo in considerazione entrambe le variabili.
Ricordiamo che la nostra scheda di degustazione non assegna punteggio all’analisi gusto-olfattiva descrittiva (tipo di aromi, sapori e forza percepiti) poichè il  gusto personale su quali note aromatiche e gustative, o su quale livello di forza prediligiamo è soggettivo. Il punteggio della nostra scheda viene generato in parte dall’analisi a crudo e dinamica (che nel complesso formano il 10% del punteggio totale), dall’analisi organolettica complessiva su equilibrio, complessità, evoluzione, persistenza e finezza; ciascuna di queste caratteristiche può ottenere fino ad un massimo di 15 punti, quindi nel punteggio totale questi 5 aspetti rappresentano il 75%, infine la valutazione complessiva del sigaro a fine fumata può aggiungere ulteriori punti (max 15) completando la scala in 100esimi.
Quindi per quanto ci riguarda, un sigaro sotto agli 85 punti non è necessariamente nell’area “don’t waste your money”, ma si trova in una fascia di mercato di media o medio-alta qualità in cui il rapporto qualità/prezzo gioca un ruolo fondamentale nella scelta all’acquisto, potremmo quindi definirla come l’area “be careful on how you spend your money” .

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