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il contenuto del blog è rivolto a fumatori maggiorenni e consapevoli, che vogliono condividere la cultura legata al mondo del sigaro, non si vuole in alcun modo promuovere l'uso di tabacco. Si ricorda che in ogni sua forma, IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE

11 dicembre 2019

Anilla: l'evoluzione della Job Pipe per sigaro caraibico, multiformato.

Non è la prima esperienza, a livello globale, che punta a unire i due principali mondi del fumo lento, ed in particolare a poter fumare i sigari usufruendo della pipa. Ma è senz'altro la prima che pretende di farlo, per altro con successo, utilizzando un unica pipa con "ghiere" intercambiabili sul fornello.
Nelle poche esperienze precedenti, infatti, si trattava per lo più di set di differenti pipe con diversi diametri, o di veri e propri interi fornelli intercambiabili, ad incastro nel corpo principale della pipa.
Come per la Job Pipe per sigaro caraibico anche in questo caso faremo una analisi oggettiva del prodotto, senza lusinghe e senza preconcetti, consci del fatto che certi "puristi" storcono il naso a priori, ma l'approccio di questo blog è sempre stato quello di analizzare i prodotti secondo il loro scopo e per le caratteristiche per cui vengono proposti, ricordando che la tradizione è necessaria, ma l'innovazione è altrettanto indispensabile.

Per prima cosa, analizziamo le caratteristiche della "Anilla": è una pipa costruita secondo il concetto della Calabash, con camera di espansione per il fumo, che punta quindi ad un maggiore raffreddamento, rispetto alla Job pipe  già prodotta per il sigaro toscano.
Si tratta di una pipa, tutto sommato molto leggera considerando il suo uso e il modo in cui è costruita, pesa infatti soltanto 20 grammi, ed ha 5 teste intercambiabili, con diversi diametri, che permettono di alloggiare sigari di diversi ring gauge. la parte che resta all'esterno della pipa è in ciliegio, così come il fornello della pipa stessa, mentre l'anello di tenuta vero e proprio, è in polimero (non dichiarato dal produttore) abbastanza plastico come consistenza, e che quindi assicura una buona tenuta sul sigaro.  Un ulteriore "testa" è invece costituita dallo scudetto in ciliegio,  e presenta al centro un puncher in ottone con cui forare i sigari prima di accenderli. il cannelo in pyrex e il bocchino in metacrilato, disponibile in diversi

25 luglio 2019

Facebook e Instagram banneranno vendite e scambi di sigari e alcool


I popolari social, Instagram e Facebook da ieri mettono al bando i post riguardanti il commercio e anche lo scambio gratuito di sigari e alcolici in tutto il mondo (la misura sarà implementata progressivamente nelle diverse aree del globo). Come riporta la CNN, le nuove regole prevederanno oltre alla rimozione dei post di scambio e vendita dei suddetti prodotti, anche alcune ulteriori limitazioni.
Tutte le pagine che parlano di tabacco, inclusi i marchi di sigari e i gruppo di appassionati, dovranno essere riservate ai maggiorenni, quelle non impostate con questo tipo di restrizione verranno adattate in automatico. La violazione delle  nuove rfegole comporta, oltre alla rimozione dei contenuti, anche una possibile interdizione, temporanea o definitiva, degli utenti responsabili delle violazioni, e anche la possibile rimozione permanente delle pagine o gruppi (anche privati, o segreti, su segnalazione) che non rispettano le nuove linee guida. Già nel 2016 ci fu una massiccia rimozione di pagine inerenti il mondo del fumo lento, molte di queste poi reintrodotte perchè rimosse per errore. All'epoca si cercava di contrastare la vendita di tabacco non autorizzata, in ragione delle normative vigenti nei diversi paesi dove operano i social.

13 giugno 2019

19 luglio: Liga Privada Cup al golf club di Milano Marittima

Cari amici di Cigar Blog, vi annunciamo un evento in collaborazione tra il Cigar Club Romagna, lo  Slow Smoke Santerno di Imola, e il golf club di Milano Marittima.
Siamo alla terza edizione dell'evento organizzato in collaborazione tra i due club di aficionados e il golf club, che rientra in una più ampia collaborazione di lungo corso tra i club amici del fumo lento, che vede ogni anno due eventi organizzati in comune, uno con una azienda di importazione di sigari caraibici, ed uno con una azienda produttrice italiana.
Quest'anno il torneo do golf 9 buche è intitolato a Liga Privada, importata e distribuita da Agio Cigars. Avremo l'onore di avere ospite Pierluigi Serravezza in rappresentanza dell'azienda importatrice, che ci offrirà un sigaro per l'aperitivo (Balmoral XO - della linea premium del brand) durante il quale si effettueranno le premiazioni di chi parteciperà al torneo. Dopo cena ci sarà una presentazione del brand Liga Privada, di recentissima introduzione sul mercato italiano, da parte di Pierluigi, seguita dalla degustazione guidata del Liga Privada N.9, condotta da chi vi scrive.
tutte le info, i costi e le modalità di prenotazione, in locandina allegata. NB: il torneo di golf va prenotato direttamente al golf club.


14 maggio 2019

Serata Toscano a Faenza 20 Maggio

Consueto evento "maggengo" che ogni anno i club di Imola e Ravenna propongono in collaborazione, ospitando un produttore di sigari italiani (mentre a luglio ci sarà l'evento, sempre in collaborazione tra i due club, col sigaro caraibico, di cui vi daremo notizia a breve).
L'appuntamento è a Faenza presso Locanda Merlaschio alle ore 20.00.
Quest'anno fumeremo Sigaro Toscano, alla presenza di Terry Nesti, responsabile nazionale eventi del Club Amici del Toscano. tutti i dettagli per la prenotazione in locandina allegata.

 



Cigar Festival 18--19 Maggio

 Logo ufficiale cigar festival

Qui di seguito trovate il programma del cigar festival che si terrà il prossimo weekend a San Giustino. Diversi gli eventi e le aziende coinvolte, e presenza di relatori d'eccezione sia delle aziende produttrici edi importatrici, sia per quanto riguarda i prodotti proposti in abbinamento. Tra gli altri, a conclusione del tour italiano sarà presente anche Abe Flores, con il lancio del marchio PDR sul mercato italiano.



il link al programma è il seguente: 

http://www.cigarfestival.it/livedemo00.template-help.com/wordpress_52834/eventi/eventi/programma.php#

AIC non sarà presente in veste ufficiale, per motivi organizzativi dell'evento, tuttavia chi vi scrive sarà presente a titolo personale alla guida dei due lanci dei nuovi prodotti CTS del sabato.  

26 aprile 2019

Serata PDR a Bologna, con ABE FLORES

Cari amici di Cigar Blog, eccoci di ritorno con il primo, di due eventi degni di nota in programma per il mese di Maggio, cui parteciperemo come blog, e che vedranno protagonisti due personaggi di primo piano del mondo del sigaro. Caraibico, e nella fattispecie dominicano, il marchio del primo evento, che si terrà il 13 maggio a Bologna, nell'ambito di un touritaliano. Abe Flores ci presenterà in anteprima per il mercato del nostro paese la linea El Criollito. Sarà presente anche Enrico della Pietà, in rappresentanza di ITA, la società importatrice del marchio.
Tutte le informazioni, i costi e i contatti per la prenotazione, nella locandina allegata.



11 aprile 2019

Apuan Day 5 Maggio a Roma


Poche Parole, solo spirito Apuano, libere chiacchiere e libere fumate tra amici, senza compromessi. Il secondo Apuan Day (il primo si è svolto a Massa), si svolgerà a Roma il 5 Maggio prossimo. L'evento sarà quindi itinerante, coinvolgerà le sedi Apuano in tutta la penisola, che vorranno mettersi in gioco e ospitare il raduno di appassionati.
Tutte le info in locandina,contattando Luca Bonomo al numero indicato, oppure direttamente al presidente Apuano Guglielmo Baldini (333 893 0855) o sulla pagina facebook del Cigar Club Apuano .

02 aprile 2019

Presto di nuovo online

Comunicazione di servizio per tutti gli utenti di Cigar Blog, dopo un periodo di pausa, dovuto a diversi impegni anche di natura sigarofila, di cui vi renderemo conto nei prossimi mesi, con alcune novità interessanti, siamo a comunicarvi con piacere che presto saremo nuovamente online con i nostri contenuti! attorno al periodo pasquale, quindi, ci troverete nuovamente online più attivi che mai!

11 dicembre 2018

Come e perché espirare il fumo dal naso? L'importanza dell’espirazione retronasale per la percezione degli aromi.




Questo contributo – frutto della collaborazione tra Cigar Blog e  Gusto Tabacco – ha lo scopo di illustrare in modo semplice alcune dinamiche anatomiche coinvolte nella degustazione dei prodotti del tabacco e verterà sulla percezione degli aromi in fumata.
Per cominciare, sarà necessario ribadire l'uso corretto di alcuni termini che spesso vengono impiegati (anche da alcuni recensori) in modo assai impreciso. Distinguiamo dunque tre tipologie di percezioni in base agli organi da cui dipendono: sapori (o gusti), profumi (o odori) e aromi.
I sapori (o gusti) vengono percepiti esclusivamente in bocca grazie ai recettori presenti sulla lingua e sono cinque: acido, salato, amaro, dolce e umami. È importante sottolineare che non esistono altri sapori, ma in bocca possono essere percepite svariate sensazioni tattili non gustative (come il piccante, il tannico, l’elettrico, il metallico, il cremoso, l’asciutto, ecc.). Nulla di più.
I profumi (o odori) e gli aromi vengono tutti percepiti dai recettori presenti sulla mucosa olfattiva, collocata nella parte superiore della cavità nasale.
Ebbene, quello che comunemente definiamo, ad esempio, “gusto di cioccolato” è in realtà una percezione complessa generata da due organi di senso differenti: papille gustative (lingua) e recettori olfattivi (mucosa nasale). Per comprendere la portata di questa sinergia sarà sufficiente provare a masticare un pezzo di cioccolato tenendo il naso completamente tappato: avvertiremo la sua acidità, il dolce o l'amaro, ma, proprio perché avremo escluso la componente aromatica, niente più di questo.
Ma qual è la differenza tra odori e aromi?
Per rispondere, occorre specificare che le molecole odorose vengono trasportate dall'aria e possono raggiungere la mucosa olfattiva dall'esterno per via ortonasale (come quando annusiamo un fiore) oppure dall'interno per via retronasale (come quando espiriamo il fumo dal naso). Nel primo caso, avremo la percezione di un odore (ortonasale); nel secondo caso avremo la percezione

13 ottobre 2018

Sobremesa: le nuove boutique brand di alta qualità arrivano in italia

Non sarà la solita recensione di un prodotto, ma una considerazione più ampia sulla disponibilità, da qualche tempo in Italia, del marchio Sobremesa, che segna finalmente l'arrivo dei brand di Steve Saka anche nel nostro paese.
Negli ultimi anni sono comparse sul mercato, anche europeo, alcune realtà di nicchia, molto interessanti ad avviso di chi vi scrive. Tra queste due su tutte sono veramente outstanding, la Dunbarton Tobacco & Trust di Steve Saka, di cui il marchio sobremesa fa parte, e RoMa Tabac, di Skip Martin e Mike Rosales. le diverse linee che escono dalle rispettive manifatture sono nella quasi totalità di ottimo livello e degne di nota.
Ma focalizziamoci su Steve Saka, già CEO di Drew Estate dal 2004 al 2013, presso cui ha creato le linee Liga Privada, di indiscussa qualità e successo sul mercato.
Conclusa la sua esperienza in Drew Estate, nel 2015 fonda la sua società di produzione sigari (Dunbarton, appunto) e debutta sul mercato col marchio Sobremesa, rollato presso la fabbrica di Joya de Nicaragua ad estelì. Seguiranno poi i marchi

09 ottobre 2018

Toscano Duecento, ancora "appannata" l'edizione speciale MST

Ahimè la tendenza degli ultimi anni della produzione sotto il marchio Toscano, ha lasciato perplesso più di un fumatore. Benchè questo blog abbia sempre tenuto una linea piuttosto oggettiva e con orientamento critico positivo, laddove necessario, nei confronti della produzione di tutte le aziende, non possiamo fare a meno di notare come, l'azienda leader assoluta di mercato nel nostro paese, non riesca a raggiungere i picchi qualitativi , che pure ha mostrato di saper raggiungere, anche sotto l'attuale management (ricordiamo ad esempio l'originale 150 o il 1815). Il toscano 200, che celebra i duecento anni della produzione di sigaro Toscano, manifesta sicuramente una maggiore ricercatezza rispetto alla produzione regolare, come pure l'aveva manifestata il millesimato, tuttavia si discosta molto dal concetto "verace" del Toscano, o più in senso lato del sigaro di tradizione toscana.
Forse il mercato richiede questo, forse, gli appassionati affezionati a un certo tipo di gusto per il sigaro bitroncoconico di kentucky fire cured, rappresentano una fetta sempre più piccola di consumatori, e comunque talmente piccola da non essere significativa nelle scelte di mercato, L'azienda ovviamente non è una ONLUS e come tale deve badare alle

28 agosto 2018

Job Pipe: Un'analisi oggettiva sull'utilizzo, le sue "funzioni" e le istruzioni per l'uso

Job Pipe (foto da Tabaccheria del Corso)
I fumonauti avranno certamente notato l'impazzare sui social della Job Pipe, creazione di Simone Morri della Tabaccheria del Corso - Rimini, in collaborazione con Santambrogio. Ne sono nate discussioni di ogni tipo, dalle più entusiaste, ai detrattori più assoluti, da chi ne ha decantato virtù quasi magiche, a chi ne ha sottolineato la completa inutilità o addirittura il danno arrecato alla fumata. In questo articolo proveremo a delineare, nella maniera più oggettiva possibile, difetti e pregi della Job Pipe, cercando di offrire eanche una guida al suo utilizzo, che può non risultare immediato.
Iniziamo dalla descrizione dell'oggetto, premettendo che non sono un esperto di pipa. Si tratta di una pipa leggera (sotto i 30 grammi di peso), relativamente corta, con cannello in carbonio e bocchino in metacrilato, fornello con foro conico (14 mm), adatto a ospitare il sigaro di tradizione toscana o altri sigari di forma analoga (Tronco o Bitroncoconica).  la parte sottostante, ispirata alle pipe "poker" adatte per essere appoggiate, in modo da poter "reggere" in equilibrio il sigaro nella pipa, durante tutta la fumata.

Prima di definire gli aspetti del prodotto, andiamo a rispondere a una domanda: Perchè fumare il sigaro in pipa? beh, fa parte dei

23 agosto 2018

Il gusto tradizionale dei sigari toscani: archetipo del sigaro italiano di tradizione toscana


Profilo organolettico archetipico di un sigaro di tradizione
toscana, scheda di degustazione ufficiale di Cigar Blog,
Gusto Tabacco, la Compagia del Tabacco e Douglas Mortimer
PREMESSA.

Che gusto hanno i sigari toscani, o per usare la stessa definizione della scheda di degustazione specifica che abbiamo pubblicato, i sigari "di tradizione toscana" (vedi scheda e articolo correlato, per la definizione esaustiva) ? È una domanda che, in teoria, dovrebbe prevedere una risposta semplice, ma cosi non è.
Tanto per cominciare bisognerà chiarire cosa intendiamo con la parola “gusto” visto che, molto spesso, questo termine è impropriamente adoperato come sinonimo di “sapore”.
Il gusto è di contro una sensazione complessa data dalla combinazione di altre sensazioni: nel caso dei sigari, parliamo di sapori (ovvero acido, amaro, dolce e salato, in proporzione tra loro), profumi (rilevati al naso), aromi (percezioni gustative degli odori, rilevati in retronasale), ma anche sensazioni tattili come piccante, elettrico, astringenza, ecc.
Ebbene, tutte queste sensazioni, combinate tra loro, compongono la percezione del gusto.
Ecco che per descrivere il gusto di un sigaro occorre tener conto di tutte queste variabili.
Inoltre occorre capire a quali toscani si riferisce l’interlocutore.
Parliamo di un sigaro odierno o di uno vintage?
Parliamo di un sigaro specifico o di toscani in senso lato?
È una domanda generica o specifica?
In questo contributo proveremo a fornire l'analisi organolettica di un toscano (sempre inteso nell'accezione ampia come nella scheda) ideale che tenga conto della storicità di questi prodotti per individuare le caratteristiche tipiche dei sigari toscani tradizionali. Naturalmente, ogni referenza di ogni tempo potrà distaccarsi in modo più o meno marcato da questo modello, costruito sulla base delle esperienze empiriche degli autori (Maurizio Capuano, per Gusto Tabacco (qui il link) e chi vi scrive, per Cigar Blog) di questo contributo che hanno avuto la possibilità di analizzare un gran numero di

21 agosto 2018

Le tensioni in Nicaragua, una escalation che colpisce anche la produzione di sigari.

Tutto è iniziato il 18 aprile scorso, quando sono montate le proteste contro la riforma pensionistica proposta da Ortega, presidente del paese. Le "shock forces" nicaraguensi, usate dal presidente per la repressione delle proteste hanno sortito l'effetto contrario, 3 persone sono morte durante gli scontri il 19 aprile, e il maggior risalto mediatico rispetto al passato, dato dalla più alta veicolazione di informazioni su internet, ha innescato una spirale di eventi che ha portato ad oggi a centinaia di morti (a seconda delle fonti se ne stimano tra i 2 ed i 300) e proulngati ed estenuanti scontri, blocchi stradali, scioperi e proteste diffuse. Il target ora è molto più alto rispetto a quello iniziale, si richiede un passo indietro di Ortega, e una significativa riforma democratica del paese. Questo ovviamente provoca un arroccamento al potere dell'establishment e una ulteriore spirale negativa di protesta. Si stimano danni generalizzati all'economia, con quasi 100 mila posti di lavoro persi per il solo anno in corso, per un paese con una forza lavoro di poco meno di 3 milioni di persone, si tratta di una perdita ingente soprattutto se si considera in termini relativi, in una realtà che nonostante la povertà, ha dei tassi si disoccupazione tutto sommato ridotti.
L'escalation si è percepita anche nel mondo dei sigari, i primi annunci verso fine aprile, inizio maggio, parlavano di un impatto nullo sulla produzione, ma già da oltre un mese si parla di significativi rallentamenti e più di recente addirittura di stop prolungati della produzione. L'ultima notizia che non fa ben sperare, è la cancellazione, annunciata 4 giorni fa, del festiva Puro Sabor, previsto a gennaio 2019. Il che fa purtroppo presagire che la soluzione del problema non è dietro l'angolo. Tutto il settore industriale, che rappresenta circa il 25% del PIL e il 20% della domanda di lavoro, è in forte crisi; in ginocchio anche il turismo che è stato nell'ultimo quindicennio uno dei motori trainanti del settore dei servizi (il più consistente in termini di PIL e forza lavoro), per via degli inviti a non visitare il Nicaragua, da parte di molti paesi del continente americano e non solo.
Egoisticamente parlando, ovviamente auspichiamo una rapida risoluzione del problema per poter continuare a gioire dei fantastici prodotti di questo paese, tuttavia non possiamo non avere il più ampio auspicio di una soluzione positiva e favorevole alla democrazia e alla qualità della vita del popolo nicaraguense, ancor prima di badare al nostro interesse come consumatori.

03 agosto 2018

Nostrano del Brenta, Taliano. Prosegue il blend con tabacchi iberoamericani, verso le note più intense

Non è la prima esperienza di blend tra Nostrano del Brenta e tabacchi provenienti dal centro-sud america, è già stato fatto con il Benedettino, che utilizza tabacco dominicano, e con il Fodamenta Nova che usa fascia brasiliana. Entrambe le esperienze precedenti però, hanno mantenuto sostanzialmente l'impianto organolettico, soprattutto in termini di intensità, in linea con la filosofia storica del marchio.
Il primo test di Nostrano del Brenta con tabacco Nicaragua risale esattamente a due anni fa, quando chi vi scrive guidò due panel di degustazione per la definizione del sigaro che avrebbe dovuto chiamarsi Ponente, pensato in collaborazione con il Cigar Club Apuano, rispetto al quale, poi, per motivi non legati ad aspetti produttivi, non ci fu finalizzazione (seguite qui gli articoli in merito alla prima e seconda fase selettiva, e allo stop del progetto).
Il prodotto uscito sul mercato, va sottolineato, non è quello pensato all'epoca. Corretto, da parte dell'azienda, aver ripensato da zero la produzione, nonostante lo stop al vecchio progetto sia stato causato non da volontà aziendali ma da fattori esterni.
Il Prodotto uscito sul mercato un mesetto fa, come anticipato, "cresce" in termini di intensità ed estrinseca aromi nuovi, rispetto al resto della produzione NdB. Le foglie da fascia subiscono una doppia fermentazione (pre e post rollatura), visibile anche dalla maggiore marezzatura della foglia esterna, rispetto ad altri prodotti della gamma. Il ripieno è composto da foglie di Nostrano apicali, invecchiate da 3 a 5 anni, che già conferiscono maggior corpo alla fumata, e da un 25% di tabacco nicaraguense, che intarsia nella paletta gusto-olfattiva note di legni pregiati, spezie e terra, avvertibili in parte a crudo e in maggior proporzione in fumata. Compaiono a tratti note balsamiche, avvertibili seppur in maniera diversa, solamente nel sestiere, per quanto riguarda il resto della gamma nostrano. La forza Media in ingresso progredisce verso il medio intenso sul finale, alle note iniziali si aggiungono cacao e caffè, con lievi nouances di frutta secca e pepe. La paletta gustativa intensifica l'amaro, rispetto alla media del brand, che però non risulta mai dominante, permane la nota dolce, verso l'ultimo terzo compaiono anche sensazioni piccanti.
Ad avviso di chi vi scrive, dopo il sestiere, si tratta del "must" da avere assolutamente, per chi ama questo marchio, sicuramente una innovazione, come lo fu il sestiere stesso, che amplia significativamente il range organolettico. Il rapporto Qualità/Prezzo è ragionevole, anche se un po' meno vantaggioso rispetto al sestiere.

10 luglio 2018

Sigaro Apuano 2018: La quadra per una cru di alta qualità

Ovviamente, essendo stato coinvolto nel progetto fin dall'inizio, ed avendo partecipato alla scelta del blend con i ragazzi del Cigar Club Apuano, sono inevitabilmente "di parte" nella valutazione del prodotto uscito da un paio di settimane sul mercato, anche se credo che la recensione che segue sia perfettamente oggettiva. Tuttavia, l'invito è sempre quello di verificare di persona, comprate anche un solo esemplare, o dividete una scatola da due con un amico, e diteci qui sotto cosa ne pensate. Prima di parlare della qualità e della degustazione, però, occorre spendere due parole sulla nascita di questo sigaro. Si tratta infatti della seconda (o terza se si considera quella con un'altra azienda, poi non andata a buon fine) esperienza in italia, in cui si fa un sigaro con la collaborazione del consumatore fin da principio. Non era mai stato fatto prima da un gruppo di appassionati, e ad oggi è stato fatto unicamente dal CC Apuano, e sono onorato di aver partecipato a tutti e tre i progetti fin dall'inizio.
Si tratta, come nel precedente sigaro uscito due anni fa, di una Cru, ovvero di tabacchi provenienti da un unico appezzamento, da cui sono state selezionate le foglie migliori. Il sigaro, realizzato dalla Compagnia Toscana Sigari, è un long filler, realizzato

21 giugno 2018

Scheda di degustazione per sigari di tradizione toscana

Presentata in anteprima al Festival di san Giustino, nasce la prima scheda di degustazione specifica per i sigari di tradizione toscana. Il lavoro, nato dalla collaborazione ormai di lungo corso con Maurizio Capuano (Compagnia del Tabacco), Daniele Vallesi (Gusto Tabacco) e Fabio Bernieri (Douglas Mortimer), punta a migliroare il sistema di valutazione dei sigari tipici del nostro paese, che sono per caratteristiche intrinseche estremamente diversi rispetto ai caraibici, per i quali esistono diverse schede di degustazione, che venivano usate anche per i sigari "nostrani", con diverse distorsioni nell'interpretazione dei concetti e dei risultati.
Abbiamo quindi pensato di rendere disponibile la scheda, già corredata di note esplicative sul suo utilizzo, per tutti coloro che vogliono approfondire la degustazione o cimentarsi in valutazioni più dettagliate dei prodotti. Ma anche e soprattutto per divulgare in maniera chiara l'insieme delle caratteristiche che salienti che caratterizzano il sigaro di tradizione toscana (sigaro di kentucky fire cured, di foggia tronco o bitronco-conica, con singola o doppia fascia, ripieno di tabacco battuto, o long filler, rollati a mano o a macchina).

in QUESTO LINK trovate la scheda, che sarà anche disponibile permanentemente sulla side bar del blog. 

Come tutti i post che abbiamo fatto in collaborazione con gli altri "divulgatori fumosi" citati sopra, l'uscita è concomitante in tutti i nostri canali di divulgazione, sotto trovate i contenuti di:

Gusto tabacco 
La Compagnia del Tabacco
Douglas Mortimer

20 giugno 2018

Cigars & co. Sigari e non solo, a Milano


Le tabaccherie specializzate in sigari, in Italia, sono in crescita, anche se si tratta ancora di realtà non molto diffuse. Tuttavia, sulle nostre pagine, vi abbiamo parlato di poche tabaccherie specializzate. Quello che a nostro avviso deve avere una rivendita che si rivolge agli aficionados, è, ovviamente una buona selezione di prodotti, di diverse provenienze e che si affaccia senza pregiudizi verso tutti gli operatori del mercato in italia, ma soprattutto ci deve essere passione e competenza da parte di chi la gestisce. E' il caso della tabaccheria di cui vi a parliamo oggi, ovver Cigars and Co. di Fabrizio Losciale.
Dopo anni di conoscenza solo virtuale, ho avuto modo di visitare la tabaccheria di Fabrizio circa un mese fa, in occasione di una successiva serata da lui organizzata con ITA e Manuel Inoa, Master Blender de La Aurora. Entrando nel negozio si ha la sensazione di essere sommersi dai sigari, ed è esattamente la sensazione migliore che un aficionado possa aspettarsi. Sugli scaffali è degnamente rappresentato tutto il caribe, con il meglio di quanto disponibile sul mercato italiano, ma anche la produzione italiana stessa, è presente nella quasi totalità dell'offerta.
Le chiacchiere pomeridiane con Fabrizio, ne rivelano la competenza, sia come appassionato, che come commerciante, che conosce le abitudini tanto del fumatore di lungo corso, quanto del

13 giugno 2018

Cigar Festival di San Giustino: un evento in crescita, e un'opportunità che più aziende dovrebbero cogliere

da sinistra Maurizio Capuano, Fabio Bernieri, Simone
Fazio (chi vi scrive) e Daniele Vallesi, durante la
presentazione della scheda di degustazione creata
in collaborazione.
Di ritorno dalle ferie, durante le quali come avrete notato  il blog ha pubblicato solamente articoli inerenti gli eventi, e il concorso letterario Apuano, torniamo a scrivere, riprendendo da dove avevamo lasciato prima del festiva di San Giustino per rispondere alla domanda: Com'è andato il C&T Festival 2018? beh senza dubbio bene, dal punto di vista della parecipazione rispetto al primo anno, l'affluenza è cresciuta toccando quasi 4 mila presenze in 2 giorni a detta degli organizzatori. Diversi problemi logistici ed organizzativi rilevati nella scorsa edizione sono stati risolti, sopratto a beneficio degli utenti del festival.
Qualche miglioramento del "dietro le quinte" è ancora possibile, e sarà cura nostra, e penso di tutti coloro che hanno partecipato con un ruolo attivo al festival, di dare una mano affinchè vi siano ulteriori miglioramenti nella prossima edizione.
Trenta eventi nel giro di due giorni, con un programma ricco e variegato, tra degustazione, cultura del tabacco e aziende del settore. Ed è proprio sulle

08 giugno 2018

Eventi di giugno: sigari italiani per tutto lo stivale !!

Oltre all’apuano day e al quarto extraordinary day, di cui trovate articoli ad hoc sul blog, vi segnaliamo altri 3 eventi degni di nota, tutti con sigari italiani, da non perdere se vi trovate nelle rispettive zone. Tutte le info nelle locandine allegate.

Si comincia il 19 giugno con italian excellence -Moro 2017, ad Avigliano, sotto l’ormai collaudata e magistrale regia di Nazzareno Colafrancesco, dell’omonima tabaccheria di Collegno (TO).

Si prosegue il 20 giugno a Saronno, con una degustazione abbinata di stortignaccolo e birre, alternata a letture sul mondo del sigaro, organizzata da Heliantos, e guidata, per la parte di degustazione, da chi vi scrive. 

And last but not least, lo jonio Cigar club (joniocigarclub@gmail.com) che proporrà una serata di degustazione di sigaro cospaia con la presenza del produttore Gabriele Zippilli. 



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